marcia nazionale contro le morti bianche e per la sicurezza nei posti di lavoro


augusto ha scritto:

VERSO LA TAPPA DELLA MARCIA/CAROVANA A PALERMO

PROSEGUONO LE INIZIATIVE DELLA RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO

LUNEDI' 31 MARZO ORE 11,30 PRESIDIO/CONFERENZA STAMPA
DAVANTI LA SEDE DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO DI PALERMO
VIA BRIUCCIA, 67

Per ricevere informazioni , per aderire o sostenere la marcia scrivere a
BASTAMORTESULLAVORO@DOMEUS.IT
slai_cobas_palermo@libero.it




Nel contesto delle iniziative nazionali di presentazione della marcia nazionale contro le morti bianche e per la sicurezza nei posti di lavoro e in preparazione della tappa siciliana che si terrà a Palermo il prossimo 18 Aprile.

Ancora incidenti sul lavoro, ancora bollettino quotidiano di guerra contro operai e lavoratori!

Al porto di Messina un ragazzo di 17 anni è stato colpito dal cavo di una gru. Il giovane ha riportato un trauma cranico ed è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico. Secondo una prima ricostruzione della polizia , il ragazzo, quando è stato colpito, stava lavorando nel cantiere
(Sole 24 ore 21/03/08)

A Milazzo ancora un gravissimo incidente sul lavoro nel pomeriggio del 22 Marzo nel centro mamertino. Un giovane rumeno è adesso in rianimazione in imminente pericolo di vita. Mentre era intento a pulire una betoniera è rimasto schiacciato fra un pezzo meccanico staccatosi improvvisamente e la ruota posteriore del pesante mezzo
(Giornale di Sicilia 23 marzo 2008)

Solo in Sicilia 100 morti e 43.000 feriti all’anno
A Palermo 120 morti solo per l’amianto! Terza città d’Italia dopo Genova e Torino… e questi sono solo i dati ufficiali!


Questi ultimi dati non fanno che confermare purtroppo, così come nel resto del paese, che si continua a morire e ad infortunarsi sul lavoro per l'inosservanza delle norme di sicurezza in materia di manutenzione e impianti, per la mancanza di leggi e controlli adatti a prevenire, per la situazione di precarietà e forte ricatto occupazionale dei lavoratori che li costringe a turni
massacranti e a lavorare in ogni condizione.
Se da un lato la connivenza delle organizzazioni sindacali confederali con i padroni
fa venir sempre meno la tutela dei lavoratori, dall’altro l’approvazione non ancora definitiva del nuovo Testo Unico sulla Sicurezza nei posti di lavoro, non contiene affatto nella sostanza un reale intento punitivo verso i padroni la cui logica del profitto al minor costo vuole continuare a considerare in sede giudiziaria la morte e gli incidenti degli operai e dei lavoratori sul lavoro come semplici contravvenzioni.

Intervenire in forme adeguate sul terreno specifico della sicurezza, sollecitare inchieste ed interventi degli organi ispettivi e della Magistratura che vadano fino in fondo, richiedere modifiche di leggi ed interventi per rendere concreto e reale dal punto di vista dei lavoratori innanzitutto il necessario salto di qualità per una lotta permanente e prolungata di cui la marcia nazionale contro le morti bianche e per la sicurezza nei posti di lavoro vuole essere non una 'marcia per la pace' ma una pace per la “guerra” sociale e politica a fronte della quotidiana guerra di sfruttamento e profitto dei padroni .

Rete nazionale Palermo
24/03/2008

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Comunicato sulla presentazione della marcia

La Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro ha presentato il 29 Febbraio scorso nella sala stampa del Senato la marcia-carovana che toccherà fabbriche, posti di lavoro e città nei prossimi mesi e che si concluderà con una manifestazione nazionale a Roma a metà giugno. Si è voluto dare risalto e valore alla proposta e valorizzare attraverso essa il ruolo di operai, delegati e Rls, familiari, organizzazioni sindacali di base, operatori, artisti, ecc. che stanno sostenendo l'iniziativa che è autonoma da sindacati e partiti ma che richiede il contributo di chi voglia impegnarsi su questo terreno. E' stata spiegata la genesi dell'iniziativa e le esigenze che essa vuole raccogliere e mobilitare: una Rete che unisca per un movimento permanente e una lotta prolungata innanzitutto dei lavoratori e dei delegati attivi, che vuole combattere la tendenza alle grandi mobilitazioni immediate e al silenzio che poi copre queste vicende, così come vuole dare risalto e voce a tutte le realtà di fabbriche e iniziative che sono già state sepolte e dimenticate. Non è una "marcia per la pace", ma un percorso di guerra sociale e politica a fronte della quotidiana guerra contro i lavoratori; una guerra di civiltà che vogliamo combattere per affermare la civiltà del lavoro e dei lavoratori, contro la inciviltà dello sfruttamento e del profitto. E' un movimento a difesa delle condizioni di vita e della salute dei lavoratori contro la morte in fabbrica, sia attraverso gli omicidi bianchi, sia la morte lenta e prolungata delle malattie professionali e dei sistemi di lavorazioni invalidanti. E' un sostegno permanente a tutti i coordinamenti e reti che già lottano da tempo su questo fronte. E' anche una carovana perché parte da iniziative anche piccole per raccogliere dietro di esse in maniera crescente tutte le forze disponibili ad unirsi e scendere in campo. Nel suo percorso prevede assemblee, scioperi, manifestazioni, presidi, occupazioni e concerti, teatro, video, mobilitazione nelle scuole, nelle università, impegno specifico di artisti e giornalisti nel sostenerla e documentarla. Sono previste,complessivamente 50 assemblee e 20 luoghi di lavoro e città simbolo dove si svolgeranno le principali iniziative: la ThyssenKrupp, l'Ilva di Taranto, le fabbriche di Porto Marghera, i porti di Ravenna e Marghera, l'Istituto tumori di Milano, la Dalmine di Bergamo, Napoli con due iniziative, la Basilicata con la Fiat Sata, la Marlane di Praia a Mare in Calabria, i Cantieri Navali a Palermo, le iniziative dei ferrovieri, le iniziative in Toscana, nel Veneto, Brindisi, Manfredonia, ecc. Alcune iniziative sono in corso sin da questi giorni, il 7 marzo era già prevista a Molfetta, dopo le ultime cinque morti è già purtroppo macchiata di sangue. Segnaliamo, tra le principali, la presentazione della marcia a Torino, le iniziative del 13 marzo a Ravenna e la grossa iniziativa a Roma del 15 marzo sulla insicurezza del lavoro dei ferrovieri.
Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro






Articolo tratto da: RAS - Rete Antirazzista Siciliana - http://rasweb.altervista.org
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